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La capacità di risposta territoriale per gli adulti

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Collana: Quaderni per la cittadinanza sociale 7/2013
Anno di pubblicazione: 2013
Codice ISBN: 978-88-8843-66-7
Autore: Fondazione Zancan e Regione Toscana
Numero di pagine: 32
Editore: Fondazione Zancan e Regione Toscana

I servizi per gli adulti sono una galassia di interventi di diversa natura. Riguardano situazioni e bisogni diversi. La povertà è sempre più un problema trasversale che interessa molti, talvolta afflitti anche da altri problemi che insieme aggravano le difficoltà e le condizioni di esclusione sociale. Ci sono poi bisogni che sono specifici e, proprio per questo, vanno affrontati con competenze e capacità commisurate alla loro gravità.

Il dato dell’utenza ci dice quanto estesi sono i problemi e quanto sono distribuiti in modo differenziato nel territorio. All’intensità dei bisogni fa da contrappeso i costi sostenuti. Come in altri casi, i costi medi aiutano a capire anche i livelli di efficienza nell’organizzare le risposte in rapporto alla domanda sociale e alla sua quantità.

I comuni sono in prima linea nel gestire questi problemi: sempre più sono in difficoltà non soltanto per la crisi della finanza pubblica, ma anche e soprattutto per crisi di solidarietà e di fiducia nella possibilità di soluzioni. Sono soluzioni che dipendono dal concorso di responsabilità, e non solo di risorse, che in ogni comunità locale possono trovare espressione nella cittadinanza solidale. È un risultato non facile, esposto agli interessi contrapposti ostacolanti risultati di bene comune.

I servizi per gli adulti devono misurarsi con molte priorità a cui dare risposta. È giusto dare risposte ai minori prima che ai loro genitori? È più giusto dare risposte alle persone anziane non autosufficienti prima che agli adulti? Sono esempi di questioni a cui non è facile sottrarsi in un momento di crisi. L’età adulta si può trovare in una doppia condizione: chiedere aiuto e dare aiuto, facendo dell’aiuto ricevuto ulteriore capacità a disposizione di figli e genitori anziani. Si configura come un vero e proprio concorso al risultato: assistenziale e di capacità a disposizione di altri. Non sempre i servizi guardano a questa doppia possibilità e non la valorizzano adeguatamente.

Se la residenzialità per le persone adulte è una possibilità, le opzioni domiciliari e diurne sono invece risposta necessaria per salvaguardare l’esercizio delle responsabilità familiari in una comunità che si aiuta. È una speranza essenziale per quanti si trovano in difficoltà per meglio affrontare e superare i problemi.

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