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Le forme dell'affido in Europa: cosa sappiamo degli esiti e delle  condizioni di efficacia?

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Anno di pubblicazione: 2013
Autore: Cinzia Canali e Tiziano Vecchiato (a cura di)
Numero di pagine: 144
Editore: Fondazione «E. Zancan»
Codice ISBN: 9788888843704

L’obiettivo del volume è parlare delle diverse forme dell’affido o, come più comunemente viene chiamato in Europa, della «foster care». Abbiamo necessità di fare passi avanti su questa questione, dopo tanti anni dedicati ad attivare nuove forme per prendersi cura dei bambini e ragazzi fuori dalla famiglia naturale. È necessario per preparare un futuro capace di risposte migliori, più appropriate, più efficaci per l’infanzia deprivata ed esposta a sempre maggiori problemi, per la difficoltà di molti genitori nel crescere bene i propri figli. 

Nel volume ci si chiede cosa sappiamo e come lo sappiamo, grazie al confronto tra numerosi paesi europei. Gli autori si chiedono quali sono gli esiti delle soluzioni adottate, le condizioni di efficacia, le misure di reale beneficio per i bambini e i ragazzi a fronte di «diverse» difficoltà. Il punto critico è proprio questo: a bisogni diversi dovrebbero corrispondere soluzioni mirate, non le stesse modalità di accoglienza, ritenendo l’affido una soluzione che va modulata a seconda delle situazioni, dei bisogni e delle possibilità di affrontarli in modo positivo.

Sono domande che non possiamo più evitare, contrastando il rischio diffuso di dare per scontato che l’affido è di per sé una soluzione da privilegiare anche perché meno costosa. Per sua natura è «un mezzo» non un fine. Non può essere considerato una soluzione, visto che in molti casi non garantisce gli esiti sperati e i dati osservabili nei diversi paesi europei stentano a raggiungere soglie accettabili. 

Gli spazi di innovazione sono considerevoli e dipendono soprattutto dalle capacità professionali di affrontare con coraggio le questioni proprie degli esiti delle scelte fondate su migliori evidenze. 

A partire dagli esiti sarà più facile capire perché le cose funzionano o non funzionano. Sarà più facile capire come attivare le diverse competenze professionali, con soluzioni inedite, senza replicare gli errori e senza dare per scontato che un buon mezzo possa dare gli esiti sperati, se non è commisurato alla natura dei problemi da affrontare.

Per questo ringrazio il centro di studio e ricerca Fondazione Emanuela Zancan e la International Association for Outcome-based Evaluation and Research on Family and Children’s Services per aver reso possibile questo risultato e ringrazio quanti hanno contribuito a raccogliere e condividere le esperienze e le conoscenze disponibili nei diversi paesi. È un servizio prezioso che, grazie al concorso di tutti, è ora disponibile al più ampio pubblico dei decisori professionali e politici. È soprattutto a disposizione della comunità professionale e scientifica, per sviluppare soluzioni condivise, di cui abbiamo grande bisogno per poter meglio occuparci dei problemi dei nostri ragazzi.

Klaus Wolf, International Foster Care Research Network

 

Contenuti

 

Introduzione

Parte prima - L’affido: questioni e strategie

Affidarsi e accogliere: percorsi del prendersi cura in Italia (Cinzia Canali e Tiziano Vecchiato)

Riunificazione, processo di trasformazione, prospettive molteplici, retrospettive e prospettiche (Klaus Wolf, Daniela Reimer e Dirk Schäfer)

Vivere in un affido a lungo termine: relazioni familiari e sistemi professionali (Gillian Schofield)

Risposte per bambini in affidamento con trauma (complessi) e per le loro famiglie affidatarie: una recente iniziativa nei Paesi Bassi (Hans Grietens)

La valutazione del programma di affido terapeutico The Circle nello stato di Vittoria, Australia: esiti e implicazioni (Patricia McNamara, Margarita Frederico, Maureen Long, Lynne McPherson, Richard Rose e Kathy Gilbert)

Come funziona in Lituania il nuovo programma di formazione Pride rivolto alle famiglie affidatarie? (Dalija Snieškiené)

Una famiglia per una famiglia: l’esperienza italiana (Giorgia Salvadori e Fabrizio Serra)

L’evoluzione dei problemi comportamentali nei bambini in affido: uno studio longitudinale nelle Fiandre (Johan Vanderfaeillie, Frank Van Holen, Femke Vanschoonlandt, Skrallan De Maeyer e Marijke Robberechts)

Prendere decisioni adeguate nel lavoro sociale: un confronto internazionale (Cinzia Canali, Roberto Maurizio, Nina Biehal)

Le famiglie di contatto: un intervento di sostegno preventivo oppure una tipologia di collocamento per bambini e adolescenti? (Lotta Berg Eklundh)

L’atteggiamento degli operatori nei confronti delle questioni legate all’infanzia e all’adolescenza e il loro impatto sulla valutazione del rischio e sulle decisioni di allontanamento: un confronto tra paesi (Mónica López, A. Carien Koopmans and Erik J. Knorth, Cilia Witteman, Benbenishty, Bilhah Davidson-Arad, Jorge F. del Valle, Trevor Spratt, David Hayes e John Devaney)

Il programma Head, Heart, Hands: introdurre la pedagogia sociale nell’affido nel Regno Unito (Lisa Holmes e Raina Sheridan)

Tutelare i bambini stranieri con una presa in carico informale: un modello britannico per il servizio sociale (Angela Wilson e Karen Wells)

La valutazione di un programma di sostegno per affidamenti intrafamiliari: come aumentare la resilienza (Nuria Fuentes-Peláez, Pere Amorós, Mª Angels Balsells, Mª Cruz Molina, Crescencia Pastor e Ainoa Mateos)

Aumentare i vantaggi del sostegno tra pari affidatari (Nikki Luke e Judy Sebba)

L’evoluzione dell’affido in Portogallo: prospettive per i bambini e per gli affidatari (João Carvalho, Paulo Delgado e Vânia S. Pinto)

Parte seconda - L’affido: approfondimenti ed esperienze

Esiti e percorsi di vita dei bambini presi in carico (Heidi Pohjanpalo)

L’affidamento di ragazze adolescenti come occasione per il recupero del rapporto con la madre (Gemma Beretta e Germana Cavallini)

La scuola per i giovani in affido in Svezia (Lena Hedin)

Le sfide per l’affidamento familiare di minori in Provincia di Bolzano: analisi del trend 2005-2012 (Sabine Krismer)

La motivazione all’affido (Skrallan De Maeyer, Johan Vanderfaeillie, Femke Vanschoonlandt, Marijke Robberechts e Frank Van Holen)

La cura dei legami nell’affido (Marianna Giordano e Chiara Capasso)

L’efficacia degli interventi con genitori affidatari nelle Fiandre per bambini in affido tra 3 e 12 anni di età con problemi esternalizzanti (Femke Vanschoonlandt, Johan Vanderfaeillie, Frank Van Holen, Skrällan De Maeyer e Marijke Robberechts)

Un approccio bilingue e cross-culturale in una situazione di affido familiare: accesso alle memorie delle esperienze infantili (sistemi segregati) di un nonno materno in qualità di famiglia affidataria (Fabrizio Gori)

Il disinteresse dei servizi di tutela per l’affido intrafamiliare nel nord della Francia (Bernadette Tillard)

Costruire una «grounded theory» centrata sui diritti dei ragazzi in assistenza residenziale  (Eunice Magalhães e Maria Manuela Calheiros)

La progettazione partecipata: il coinvolgimento come risultato (Massimiliano Ferrua)

Giovani a rischio in Israele: i loro racconti sul passaggio alla vita adulta (Anat Zeira)

Programmi per aumentare il coinvolgimento dei genitori naturali nel percorso di affido (Marijke Robberechts, Johan Vanderfaeillie, Frank Van Holen, Skrällan De Maeyer e Femke Vanschoonlandt)

Prevenire il collocamento dei bambini attraverso l’aiuto tra famiglie. L’esperienza delle famiglie d’appoggio nel programma P.I.P.P.I. (Marco Ius, Sara Serbati, Diego Di Masi, Ombretta Zanon, Adriana Ciampa, Raffaele Tangorra e Paola Milani)

Le relazioni familiari in un campione di famiglie affidatarie senza vincoli di parentela a Madrid: la rappresentazione dei «confini» familiari e il posto della famiglia di origine (María Teresa Díaz Tártalo)

L’affido in Portogallo. Le evidenze del presente, le sfide per il futuro (Paulo Delgado, João Carvalho e Vânia S. Pinto)

L’affido come strategia di esito del processo di deistituzionalizzazione in Croazia (Antonija Zizak, Ivana Jedud Boric e Ivana Maurovic)

I cambiamenti nella natura e nella sequenza dei collocamenti vissuti dai bambini in Inghilterra e nel Galles nel 1980 e nel 2010 (Roger Bullock)