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Organizzazioni di volontariato e attività commerciali e produttive

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Anno di pubblicazione: 2012
Autore: Emanuele Rossi (a cura di)
Numero di pagine: 208
Editore: Fondazione Zancan

 

Nell’Anno internazionale del volontariato (2011) si è dedicato uno spazio di riflessione ad un tema che può avere conseguenze di rilievo sulla vita delle organizzazioni di volontariato e più in generale sul senso e sul futuro di esse nel nostro Paese.
Il tema, visto, nella sua essenzialità, è il seguente: il volontariato può, e fino a quale limite, svolgere attività che abbiano effetti economici e produttivi? Il problema si è recentemente riacceso a seguito dell’entrata in vigore di una disposizione contenuta in un decreto-legge in materia economica e che ha modificato la normativa precedente. I risultati sono sintetizzati nel volume «Organizzazioni di volontariato e attività commerciali e produttive» a cura di Emanuele Rossi.
Un volontariato che svolga attività economiche, magari anche produttive, e che ad esse dedichi parte significativa della propria azione, fino a che punto è coerente con la sua missione, indicata dalla legge n. 266/1991, che stabilisce che l’attività volontaria è quella «prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l’organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà»? E, d’altro canto, lo svolgimento di un’attività che abbia tutte queste caratteristiche e requisiti, e sia pertanto ispirata a fini esclusivi di solidarietà, può essere inibita dal solo fatto che ad essa possa riconnettersi una dimensione economica? 
Come si vede, la questione è complessa, e non affrontabile soltanto con strumenti giuridici.
Il volume contribuisce a fare chiarezza sulla questione, offrendo strumenti per comprendere l’esatta portata della riforma legislativa sia sugli aspetti organizzativi che su quelli più generali del ruolo che il volontariato è chiamato a svolgere nell’attuale contesto sociale.
Il lavoro nasce dalla collaborazione tra Fondazione Zancan, l’Agenzia per il Terzo Settore e la Scuola Superiore Sant’Anna per combinare saperi diversi, in una prospettiva di impegno comune per un volontariato che sia strumento di innovazione sociale e di garanzia per i diritti di tutti.
I contenuti del volume

 

Prefazione
Il volontariato fra «primo» e «secondo» welfare (Ugo Ascoli)
1. Le caratteristiche del volontariato a dieci anni dalla legge n. 328/2000; 2. Il modello che avanza fra tagli della spesa pubblica, secondo welfare e Big society; 3. Una nota conclusiva: quale futuro per il volontariato?
Evoluzione normativa sulle attività commerciali e produttive delle organizzazioni di volontariato: problemi e prospettive (Emanuele Rossi)
1. Cosa intendiamo per volontariato?; 2. Le attività economiche delle Odv nelle previsioni della legge quadro (art. 5 e art. 8); 3. La marginalità delle attività economiche e la difficoltà di una loro determinazione; 4. La competenza legislativa in materia di volontariato dopo la riforma costituzionale del 2001; 5. L’innovazione della disciplina legislativa introdotta con l’art. 30 del decreto legge n. 185/2008; 6. Quale compatibilità tra l’art. 30 del decreto legge n. 185/2008 e la legge n. 266/1991?; 7. Effetti della novella legislativa sulle organizzazioni di volontariato; 8. Una possibile diversa interpretazione?; 9. Alcune questioni finali.
Organizzazioni di volontariato e reperimento delle risorse economiche (Renato Frisanco)
1. Premessa; 2. Reperimento risorse finanziarie: funzione carente e bisogno impellente; 3. Risorse finanziarie: tipologia, fonti ed entità; 4. Andamento dei finanziamenti e modello di acquisizione; 5. Contributo economico e «professionale» dei volontari; 6. Vantaggi fiscali per le Odv; 7. Propensione al fund raising e al people raising; 8. Quale sostegno dai Centri di servizio per il volontariato?; 9. Alcune conclusioni.
Terzo settore, volontariato ed economia (Paolo Addis ed Elettra Stradella)
1. Cenni introduttivi; 2. Il «mercato» dei servizi sociali produce terzo settore?; 3. Il modello cooperativo come specchio del rapporto tra welfare e terzo settore; 4. Il rapporto tra «efficienza» del sistema e «identità» del terzo settore quale figura sintomatica della relazione; 5. Il rapporto fra mercato, welfare e terzo settore nella nuova figura giuridica dell’impresa sociale; 6. Il rapporto fra organizzazioni di volontariato e imprese «figlie»: indicazioni per un possibile censimento.
Etica e legittimazione per un ruolo economico delle organizzazioni di volontariato (Ilaria Lucaroni)
1. Introduzione; 2. Economia sociale, mercato e beni di reciprocità; 3. Legittimità dell’«agire economico» per le organizzazioni di volontariato; 4. Volontariato, lavoro, attività commerciali: quale nesso?; 5. Conclusioni.
Volontariato e attività d’impresa: è un ossimoro? (Alceste Santuari)
1. Premessa; 2. L’esercizio di attività economica da parte degli organismi non lucrativi in Italia; 3. Le attività svolte dalle organizzazioni di volontariato; 4. L’importanza dello statuto; 5. La riforma del libro primo del codice civile; 6. Brevi considerazioni finali.
La nozione di marginalità tra diritto interno e diritto comunitario (Emiliano Frediani)
1. Il «nodo» della marginalità; 2. Attività commerciali e produttive marginali e questioni connesse alla partecipazione alle gare per l’affidamento dei servizi pubblici; 3. Due frammenti di un «mosaico» relativo ad una possibile «dimensione comunitaria» della nozione di marginalità delle attività commerciali e produttive; 4. Conclusioni.
Il ruolo delle leggi regionali nella definizione delle attività commerciali e produttive marginali svolte dalle Odv (Elena Vivaldi)
1. Introduzione; 2. Le organizzazioni di volontariato nella legislazione regionale successiva alla legge quadro n. 266/1991; 3. Quale spazio per una disciplina regionale delle attività esercitabili dalle Odv?; 4. Alcune considerazioni conclusive; Allegato: Deliberazione giunta regionale n. 4314/2009 Regione Veneto – Schema bilancio per Odv.
È legittimo lo svolgimento di attività commerciali non marginali da parte delle Odv di cui alla legge n. 266/1991? (Salvatore Nocera)
1. Premessa; 2. Caratteristiche distintive; 3. La normativa vigente; 4. Conclusioni.
Interventi e voci dal terzo settore
1. Centro Nazionale per il Volontariato – Lucca
2. Confederazione Misericordie d’Italia
3. Università del terzo settore
4. Fondazione Volontariato e Partecipazione – Lucca
5. L’art. 30 decreto legge n. 185/2008
6. Due parole a tema per una riflessione sul volontariato: crisi e futuro
7. Il terzo settore nella comunità locale
Alla ricerca di uno sguardo d’insieme
Bibliografia