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Welfare territoriale e non autosufficienza in Toscana. Il contributo del sindacato alla qualificazione dei percorsi assistenziali. Rapporto regionale 2015

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Anno di pubblicazione: 2015
Autore: FNP Cisl Toscana e Fondazione Emanuela Zancan onlus
Numero di pagine: 58
Editore: FNP Cisl Toscana e Fondazione Emanuela Zancan onlus
Codice ISBN: 9788888843858

La terza edizione del Rapporto regionale di monitoraggio dei servizi per la presa in carico delle persone anziane non autosufficienti in Toscana consolida l’impegno della Fnp Cisl nel contribuire alla qualificazione dei percorsi assistenziali nel territorio.

Dopo l’esperienza realizzata in via sperimentale nel biennio 2012-2013 con la collaborazione di dieci zone-distretto della regione, la Fnp Toscana ha esteso all’intero territorio regionale il monitoraggio della capacità di risposta dei servizi territoriali ai bisogni delle persone anziane non autosufficienti.

Il sostegno ai cittadini non autosufficienti e alle loro famiglie continua ad essere uno degli obiettivi strategici della Fnp Toscana. La rappresentanza dei bisogni e dei diritti dei cittadini anziani si declina anche nel processo di monitoraggio e di verifica di come l’istituzione del Fondo regionale per la non autosufficienza - e il conseguente impulso allo sviluppo di servizi mirati per la risposta a questo tipo di bisogno - abbia trovato attuazione a livello territoriale.

La presenza di una persona anziana non autosufficiente aggrava la vulnerabilità economica e sociale delle famiglie. Nel 2014, le persone anziane non autosufficienti in Toscana erano oltre 75mila e di queste circa 32mila in condizioni di gravità.

La risposta dei servizi deve quindi essere in grado di sostenere contestualmente non solo la persona anziana in condizione di bisogno, ma anche la famiglia che se ne prende cura, garantendo accessibilità e fruibilità al sistema dei servizi e interventi appropriati ad ogni singola situazione. È evidente che il mantenimento del Fondo regionale per la non autosufficienza continua ad essere una condizione essenziale per sostenere le famiglie che si occupano dei propri familiari non autosufficienti e per garantire risposte adeguate a chi è privo di una rete familiare di sostegno.

In un contesto di bisogni crescenti, è fondamentale che le risorse (sempre più scarse) siano utilizzate nel miglior modo possibile e l’attività di monitoraggio svolta dal sindacato è una preziosa fonte di informazioni sullo “stato di salute” dei servizi territoriali esistenti.

Nell’attività di monitoraggio, il lavoro svolto dall’Ufficio Studi della Fnp Toscana è stato possibile grazie alla collaborazione di una pluralità di soggetti, che desideriamo ringraziare per la grande disponibilità dimostrata: la Fondazione Zancan, con cui abbiamo condiviso l’idea e la realizzazione di questo progetto; le istituzioni locali, che ci hanno messo a disposizione i dati su cui abbiamo fondato l’analisi; la Fnp Nazionale, che fin dall’inizio ha mostrato grande interesse e attenzione per il nostro progetto; ma soprattutto i coordinatori di zona-distretto, le Segreterie territoriali e tutti i quadri della Fnp Toscana che hanno aderito con entusiasmo al progetto, partecipando attivamente alla raccolta e all’analisi dei dati.

La battaglia per la non autosufficienza è una battaglia di dignità. E - come non ci stancheremo mai di ripetere - una società che non dà risposte ai più deboli e agli emarginati di dignità rischia di averne ben poca.

Presentazione

Introduzione

Capitolo 1. Il contesto

I modelli di governance

Le caratteristiche demografiche

Capitolo 2. I punti insieme in toscana

La diffusione territoriale dei punti insieme

La copertura oraria

L’accessibilità

Capitolo 3. Le unità di valutazione multidisciplinare e i percorsi di presa in carico

La composizione delle Ucm

L’attività delle Uvm

Le risposte ai bisogni: i piani di assistenza realizzati

La copertura oraria per la presa in carico in emergenza-urgenza

Capitolo 4. Da una visione frammentata a una visione globale

Questioni metodologiche

Le variazioni temporali degli indicatori

Gli scenari valutativi

I risultati

Conclusioni